GETTO A SPILLO PER … BUCARE LO SPORCO – GETTO A CONO PER … FARE PIAZZA PULITA

E’ noto come le idropulitrici siano macchine idrauliche che vengono solitamente assegnate, almeno per convenzione, al ruolo di  “pulitrici ad alta pressione” o lavatrici che dir si voglia. Un ruolo che, già da solo,richiede numerose applicazioni e prestazioni  molto diverse fra loro anche in base alla realtà in cui si va a operare. Ma per questa tipologia di macchine non può essere assolutamente sufficiente accennare solo a questa caratteristica perché, come vedremo, trascureremmo tutta quella quantità di lavori, anche molto diversi dalla semplice pulizia o lavaggio,  che possono espletare egregiamente grazie soprattutto a una vasta gamma di accessori che compongono il loro corredo opzionale.

Tanti accessori con funzioni anche molto specifiche e specialistiche da utilizzarsi singolarmente in situazioni altrettanto specifiche,  infatti si tratta di attrezzature che supportano e incrementano le prestazioni di ogni tipo di macchina ma nelle idropulitrici riescono perfino a  cambiarne  la destinazione d’uso trasformando, ad esempio, una macchina per la pulizia in una idro-operatrice capace di sabbiare, tagliare, sturare tubazioni, riscaldare grandi quantità di acqua, travasare liquidi e semiliquidi, svuotare cisterne e depositi,  e …. quant’altro.

Avremo modo e spazio per analizzarli tutti in maniera particolareggiata  e anche  nei loro  impieghi più caratteristici e specialistici ma, in questa prima scheda, vogliamo soffermarci solo su alcuni di quelli che supportano le performances della idropulitrice, nella sua accezione tecnica più comune che è appunto quella della “pulitrice”. Una pulitrice concepita per la pulizia di vari tipi di superfici, con il semplice utilizzo dell’acqua e, ove il caso lo richieda, di una miscela di acqua e detergente, alla quale viene impressa una notevole pressione di uscita.

In questo principio di funzionamento, l’acqua (o la miscela di acqua e detergente) svolge una duplice azione:

  1. Azione Chimica.
  2. Azione Meccanica.

 

  • Azione Chimica

Per le caratteristiche stesse dell’acqua e/o del detergente, quando questi entrano a contatto con le sostanze da rimuovere (sporco, grasso, unto, ecc.) ne trasformano la composizione chimica, o almeno, le principali caratteristiche fisiche di consistenza, durezza e aderenza, rendendole più facilmente asportabili.

L’efficacia dell’azione chimica varia con i seguenti fattori :

  • Idoneità del prodotto chimico/detergente utilizzato.
  • Diluizione percentuale del prodotto chimico/detergente.
  • Quantità di acqua e detergente utilizzati.
  • Temperatura dell’acqua e/o della miscela di acqua e detergente.
  • Tempo di contatto tra il fluido (miscela di acqua e detergente) e la sostanza da

rimuovere.

 

  • Azione Meccanica

Contemporaneamente all’azione chimica, l’impatto del fluido con la superficie da trattare svolge anche un’azione “meccanica” di rimozione delle sostanze da asportare e più genericamente identificate come “sporco”.

Una sorta di vera e propria “spatola idrica” che pulisce senza graffiare.

L’efficacia dell’azione meccanica varia con i seguenti fattori:

  • Portata: misurata in l/h (litri / ora) è il volume della massa di fluido spostata e “scagliata”, nell’unità di tempo, verso la superficie da trattare.
  • Pressione: misurata in bar, è la pressione impressa alla stessa “massa di fluido” per determinare la forza del suo impatto con la superficie da trattare.

lanciaI primi accessori di base che supportano e ottimizzano la gestione di questi  fattori  sono le lance e gli ugelli che hanno il compito, in apparenza molto semplice e banale ma in pratica assolutamente fondamentale,  di aprire, chiudere, orientare, modulare  e conformare il getto delle idropulitrici.

Dopo queste elementari nozioni relative alle “pulitrici ad alta pressione” (che continueremo a chiamare  idropulitrici)  e alle loro caratteristiche più essenziali con questa scheda iniziamo a descrivere la gamma degli accessori che sono i veri elementi che determinano e caratterizzano le varie funzioni delle idropulitrici stesse e le loro applicazioni, ivi comprese quelle più specifiche e particolari.

Lancia  LM 25/AL55

“Chi ben comincia è a metà dell’opera”  sosteneva un vecchio proverbio e noi vogliamo iniziare questa presentazione proprio con una recentissima novità, una attrezzatura che, con il semplice movimento di una leva, riesce addirittura a modulare il getto di uscita dell’idropulitrice trasformandolo da una versione “a spillo” a una versione “a cono”, o viceversa, senza dover cambiare, ogni volta,  gli ugelli con le inevitabili interruzioni del lavoro e con le conseguenti perdite di tempo.

Stiamo parlando della lancia LM 25/AL55 dotata di una struttura non solo leggera e maneggevole ma anche perfettamente bilanciataed estremamente ergonomica che :

  • Orientando l’apposita leva verso l’impugnatura della lancia emette appunto un getto dritto “a spillo” in grado di raggiungere anche bersagli più lontani e di agire molto più energicamente nei confronti dei vari tipi di sporco o delle sostanze da rimuovere.
  • Orientando invece l’apposita leva verso l’oggetto da pulire emette un getto “a cono” che, con una larghezza più ampia e con un impatto più soft rispetto al getto a spillo, risolve egregiamente le varie necessità di lavaggio e di risciacquo  su varie superfici,sia verticali che orizzontali, e su vari tipi di pavimentazione dove sia, ovviamente,  presente una adeguata via di smaltimento delle acque di risulta e/o dei detriti …magari gli stessi rimossi precedentemente con il getto a spillo .
  • La stessa leva offre anche la possibilità di una regolazione proporzionale che permette di ottenere ulteriori tipologie intermedie di getto in grado, a loro volta, di offrire prestazioni ancora più flessibili e adattabili alle singole necessità da affrontare.

al55+lm25

Infatti questo accessorio viene particolarmente apprezzato proprio per la rapidità con cui si adatta alle singole necessità e per la capacità di esaltare la versatilità dell’idropulitrice, facilitando e semplificando l’accesso dell’operatore alla sue prestazioni più specifiche.

  • Non più la necessità di cambiare gli ugelli per ottenere getti di uscita diversi.
  • Non più interruzioni del lavoro per il cambio degli ugelli stessi, magari ripetuto più volte per ogni ciclo di lavaggio.
  • Non più le conseguenti perdite di tempo, ma anzi ….
  • Possibilità di alternare, con assoluta facilità e per un numero infinito di volte, le due tipologie del getto, a seconda delle specifiche necessitàche si possono incontrare fossero anche le più momentanee, impreviste e/o improvvise.

Se aggiungiamo che questa attrezzatura è in grado di gestire tranquillamente anche flussi di acqua provenienti da idropulitrici con caratteristiche di targa professionali :

  • Temperatura fino a 90 °C
  • Pressione fino a 220/250 bar
  • Portate nominalifino a 45 l/min.

Risulta ancora più evidente come le sue prestazioni e le sue peculiarità siano ricercate in una casistica molto ampia, anche per impieghi gravosi,e soprattutto nelle attività elencate qui di seguito :

  • Movimento Terra
    • Pulizia di Macchine e Attrezzature
  • il getto dritto “a spillo” è molto efficace per disgregare e rimuovere gli sporchi e i residui fangosi e terrosi, mentre il getto “a cono” risponde perfettamente alle esigenze di un successivo risciacquo e alla rimozione definitiva dei detriti di risulta.
  • Agricoltura
    • Pulizia di Macchine e Attrezzature
  • come nel caso precedente il getto dritto “a spillo” è molto efficace per disgregare e rimuovere i residui fangosi e terrosi  più  resistenti e induriti, mentre il getto “a cono” risponde perfettamente alle esigenze di un risciacquo  anche di sporchi meno aderenti come ad esempio quelli polverosi  o altri residui di varia natura.
  • Zootecnia
    • Pulizia di Macchine e Attrezzature per la preparazione e la distribuzione dei mangimi.
  • sicuramente il getto “a cono” è in grado di  effettuare risciacqui accurati di recipienti vari e, se usato con l’acqua calda,  può anche fornire l’acqua per la  preparazione dei mangimi.
    • Pulizia delle sale di mungitura.
  • anche in questo caso il getto “a cono” fornisce  la pressione e la quantità d’acqua ideali per pulire e risciacquare i recipienti, le attrezzature e le pavimentazioni di queste sale e inoltre, utilizzando acqua calda a 80/90 °C, discioglie egregiamente molti sporchi grassi e i residui di latte.
    • Pulizia delle stalle e di altri ricoveri.
  • le pavimentazioni di questi locali presentano prevalentemente due tipi di sporco :
  • uno pesante e consistente che viene disgregato più agevolmente con il getto “a spillo”.
  • un tipo leggero e poco aderente, o addirittura liquido, che viene rimosso egregiamente con il getto “a cono” preferibilmente alimentato con acqua calda a 80/90 °C. e magari con l’aggiunta di prodotti idonei per la sanificazione. Questo metodo e questo trattamento sarà molto utile per una pulizia definitiva anche dopo la disgregazione e la rimozione degli sporchi pesanti descritta in precedenza.
  • Pulizia e igiene degli animali stessi
  • La conformazione e le peculiarità del getto “a cono” possono essere idonee anche per la pulizia degli animali stessi purché si usino tutte le attenzioni del caso e si rispettino i metodi e i limiti suggeriti dal medico veterinario, non solo per quanto riguarda la temperatura e la pressione dell’acqua da utilizzare ma, anche in termini di frequenza e di stagionalità dei  trattamenti stessi.
  • Nautica
    • Pulizia e manutenzione di Imbarcazioni e di Attrezzature per la pesca.
  • I pescherecci non necessitano solo di una pulizia e di una manutenzione da effettuare più o meno periodicamenteagli esterni e alla chiglia, ma molto più frequentemente è necessario intervenire per pulire gli interni e le varie attrezzature (reti, argani, ponti e quant’altro) .
  • Le imbarcazioni da diporto richiedono, in termini di pulizia e di manutenzione, le stesse operazioni  già indicate per i pescherecci anche se con frequenza e con accuratezza completamente diverse.
  • Che si tratti di pescherecci o di altri tipi di imbarcazioni, che ci troviamo di fronte a un singolo proprietario o all’interno di un cantiere navale o di un rimessaggio possiamo affermare che i getti della lancia  LM 25/AL55 sono in grado di affrontare  e di risolvere moltissime delle varie operazioni di pulizia e di manutenzione necessarie nella nautica.
  • Lavori Edili e Stradali
    • Pulizia di Macchine e Attrezzature.
    • Pulizia di superfici verticali e orizzontali.
  • La maggior parte delle esigenze che da risolvere nella pulizia delle macchine e delle attrezzature impiegate nei Lavori Stradali e nell’Edilizia sono molto simili a quelle che si incontrano nell’Agricoltura e nel Movimento terra e per le quali abbiamo  già proposto le varie possibilità di intervento con i getti della lancia “LM 25/AL55”.
  • Anche per la pulizia delle superfici, verticali o orizzontali, presenti in questi cantieri (manti stradali, muri e altri manufatti in cemento armato, ponti, spallette, guardrail, segnaletica stradale e quant’altro),torna molto utile l’utilizzo dei getti “a spillo” e “a cono”, intervallandoli alla bisogna e in base alle oggettive realtà incontrate e ricordandosi di non trascurare le altre tipologie di getto intermedie, ottenibili con la regolazione proporzionale della leva.
  • Industria Alimentare
    • Mattatoi, Macellerie e Salumifici.
      • Pulizia di Macchine e Attrezzature per la lavorazione delle carni
      • Pulizia di superfici piastrellate, sia orizzontali che verticali, ivi comprese le pavimentazioni
    • Caseifici .
      • Pulizia di Macchine e Attrezzature per la lavorazione del latte e dei suoi derivati.
      • Pulizia di superfici piastrellate, sia orizzontali che verticali, ivi comprese le pavimentazioni
    • Cantine – Raccolta delle Uve e Vinificazione
      • Pulizia di Macchine e Attrezzature per la raccolta e il trattamento delle uve
      • Pulizia di macchine e Attrezzature per l’enologia
      • Pulizia di superfici piastrellate, sia orizzontali che verticali, ivi comprese le pavimentazioni
    • Oleifici e Frantoi
      • Pulizia di Macchine e Attrezzature per la raccolta e il trattamento delle olive.
      • Pulizia di Macchine e Attrezzature per la produzione e la raccolta dell’olio.
      • Pulizia di superfici piastrellate, sia orizzontali che verticali, ivi comprese le

Spesso, in tutte queste  attività dell’Industria Alimentare, è necessario rimuovere insieme ai residui  delle lavorazioni anche gli “sporchi” più o meno grassi e più o meno aderenti o induriti, mentre invece  le superfici su cui bisogna intervenire sono  le più varie e spaziano, come già accennato, dalle pavimentazioni alle mensole, dai banchi di lavoro alle attrezzature e ai recipienti di ogni forma e foggia.

In tutti questi contesti, fatte salve le singole specificità che per ragioni oggettive affronteremo più dettagliatamente in momenti successivi,  la nuova lancia LM 25/AL55 potrà essere apprezzata in tutti gli aspetti della sua  poliedricità  soprattutto quando il  getto dritto “a spillo”  bucherà lo sporco  e il getto “a cono” farà … piazza pulita.

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